Insurrection significa 'insurrezione' o 'rivolta'. È una parola forte e drammatica che non si trova spesso nelle canzoni pop, rendendola particolarmente interessante e memorabile.
Nel contesto di questa canzone dei Ghost, una band nota per i suoi testi evocativi e spesso con riferimenti religiosi o esoterici, la parola assume un significato profondo. Viene usata per descrivere una delle caratteristiche del "lui" a cui si riferisce il testo: "He is Insurrection, he is spite, he's the force that made me be". Questo suggerisce una forza primordiale e ribelle, quasi divina, che ha il potere di creare e influenzare l'esistenza, rendendo il brano ancora più intrigante.
Preparati per un inno rock che è molto più di quello che sembra! A prima vista, "He Is" dei Ghost suona come una ballata potente, quasi una canzone d'amore. Ma a chi è dedicata questa devozione? I testi dipingono un quadro apocalittico, con il mondo in fiamme e due amanti sull'orlo dell'abisso, che si rivolgono a una figura misteriosa descritta come "the shining and the light" (lo splendore e la luce).
Questa canzone è un'ode affascinante e poetica a una figura ribelle, spesso identificata con Lucifero, non come un'entità malvagia, ma come un portatore di luce, conoscenza e disobbedienza. Frasi come "insurrection" (insurrezione) e "disobedience" (disobbedienza) celebrano la ribellione contro le norme. L'uso del latino "Nostro dis pater, nostr' alma mater" (Nostro padre Dis, nostra alma madre) eleva questa figura a un potente e nutriente genitore divino. È una canzone che esplora la devozione in una forma non convenzionale, trovando salvezza e identità nell'abbracciare ciò che è proibito.