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yamigname

Yam si traduce letteralmente con "igname", un tipo di tubero. Tuttavia, in questo contesto, Kendrick Lamar lo usa in un modo molto più profondo e metaforico.

Nella canzone, "the yam is the power that be" (l'igname è il potere che è). Qui, "yam" rappresenta il potere, l'influenza e l'autenticità che derivano dalle proprie radici e dalla propria cultura, specialmente nel contesto della comunità afroamericana. È una parola che incarna forza e identità, rendendola molto più di un semplice vegetale.

In "King Kunta", Kendrick Lamar si autoproclama un re, ma con un tocco di amara ironia. Il titolo è un riferimento diretto a Kunta Kinte, il personaggio del romanzo "Radici" a cui fu tagliato un piede per impedirgli di fuggire dalla schiavitù. Kendrick usa questa immagine potente per descrivere la sua posizione nel mondo della musica: è un re nero di successo (King), ma proprio per questo sente che tutti vogliono "tagliargli le gambe" per invidia e per fermare la sua ascesa. La canzone è un grido di sfida contro i falsi amici e i rivali, a cui chiede: "Bitch, where you when I was walking?" (Dov'eri quando camminavo a fatica?). Ora che lui "domina la scena" (run the game), tutti sono pronti a criticarlo e a cercare di buttarlo giù.

Il brano è anche una celebrazione dell'autenticità e del potere che deriva dalle proprie radici. Quando Kendrick parla di avere "the yams", si riferisce a un concetto di potere autentico, genuino e culturale, un potere che non si può comprare o falsificare. Critica aspramente i rapper che usano ghostwriter e chiunque sia disposto a svendersi per la fama. Con un ritmo funk irresistibile che omaggia artisti come James Brown e George Clinton, "King Kunta" non è solo un'accusa, ma un'affermazione potente e orgogliosa: Kendrick è passato dall'essere un "contadino" a un "principe" e infine a un "re", e non ha intenzione di cedere il suo trono.

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