Schemes si traduce con 'intrighi' o 'complotti' e si riferisce a piani segreti, spesso astuti o ingannevoli, per raggiungere un obiettivo.
Nella canzone, Michael Jackson canta di Billie Jean e dei suoi "schemes and plans" (intrighi e piani). Questa parola cattura perfettamente la natura manipolatrice del personaggio, suggerendo che Billie Jean sta architettando qualcosa per intrappolare il protagonista, rendendo la narrazione della canzone molto più avvincente e misteriosa.
Preparati a ballare con uno dei brani più iconici di Michael Jackson! Ma attenzione, dietro questo ritmo irresistibile si nasconde una storia intensa. "Billie Jean" racconta di un incontro con una donna affascinante e misteriosa, una vera "beauty queen from a movie scene" (regina di bellezza da una scena di un film). Dopo aver ballato insieme, lei lo accusa di essere il padre di suo figlio. Michael nega con forza, cantando la famosissima frase: "Billie Jean is not my lover... the kid is not my son" (Billie Jean non è la mia amante... il bambino non è mio figlio). Chi sta dicendo la verità?
La canzone è un avvertimento, un consiglio che la madre di Michael gli aveva dato: "Be careful of what you do" (Stai attento a quello che fai). La storia esplora i pericoli della fama e come una bugia possa trasformarsi in una verità agli occhi del pubblico. Billie Jean è così convincente che persino la legge sembra essere dalla sua parte, lasciando il nostro protagonista intrappolato in una situazione da incubo. È un racconto potente sulla pressione, le accuse e la difficoltà di difendere la propria verità.