Maracatu è un termine che si riferisce a un genere musicale e una danza tradizionale afro-brasiliana, originaria dello stato di Pernambuco.
Nel contesto della canzone, Sérgio Mendes la usa per descrivere la fusione di stili nel samba: "Este samba que é misto de maracatu" (Questo samba è un misto di maracatu). È una parola interessante perché introduce un elemento culturale specifico e meno comune, rendendo il testo più ricco e invitante a scoprire le radici della musica brasiliana.
Hai presente quando la musica è troppo forte per restare seduti? Questo pezzo di Sérgio Mendes & Brasil '66 comincia subito con una spallata decisa: «Sai da minha frente que eu quero passar» (Togliti dai piedi che voglio passare). L'espressione del titolo, «Mas que nada», è un modo di dire brasiliano che equivale al nostro «Ma figurati!» o «Ma dai!», usato qui per spazzare via qualsiasi esitazione perché «o samba está animado / o que eu quero é sambar» (la festa è accesa e tutto ciò che voglio è ballare).
Non è solo un invito a muoversi, ma una dichiarazione d'amore per le proprie radici musicali. Il testo spiega chiaramente le origini di questo ritmo: «Este samba que é misto de maracatu» (Questo samba che è mescolato al maracatu, un ritmo tradizionale afro-brasiliano del nord-est) e «É samba de preto velho» (È il samba dei vecchi saggi neri, figure spirituali e storiche della tradizione afro-discendente). Verso la fine, il brano ti lancia pure una sfida sfacciata: «Você não vai querer / que eu chegue no final» (Non vorrai mica che io arrivi alla fine). Ed è proprio così, perché quando parte il ritmo vorresti solo che continuasse all'infinito.