Glittrande significa 'scintillante' o 'brillante'. È un aggettivo evocativo che dipinge un'immagine vivida di luce e magia, perfetto per l'atmosfera natalizia della canzone.
Nel contesto del brano, Måns Zelmerlöw canta di "all glittrande kärlek som änglarna tappar" (tutto l'amore scintillante che gli angeli lasciano cadere). Questa parola non solo cattura lo spirito festivo del Natale, ma aggiunge anche un tocco di incanto e meraviglia all'amore descritto, rendendolo speciale e quasi etereo.
In “December”, Måns Zelmerlöw canta in svedese il ritorno verso un amore lasciato indietro. La persona amata appare come “december i drömmen inatt” [dicembre nel sogno stanotte], una presenza legata ai ricordi, al Natale e a ciò che il narratore non è mai riuscito davvero a raggiungere. Domani prenderà il treno con il suo biglietto e alle 14:22 sarà alla stazione centrale, “likadan som förr, förälskad och galen” [uguale a prima, innamorato e pazzo]. L’immagine è tenera e un po’ cinematografica: lui si vede come uno dei fiocchi di neve che cadono, mentre “jag och du” [io e te] diventano “sånger om jul” [canzoni di Natale].
Il ritornello trasforma il ricongiungimento in un piccolo piano natalizio: “Rimma dig och mig” [far rimare te e me], “ligga under granen” [stare sdraiati sotto l’albero] e donarsi “all glittrande kärlek som änglarna tappar” [tutto l’amore scintillante che gli angeli fanno cadere]. Nella seconda strofa, il narratore dice di aver viaggiato fino alla fine delle strade, dormendo tra le braccia di persone a New York e Bombay, ma ora rifiuta una vita senza quella persona. La data diventa ancora più precisa: il 24 dicembre, alla stazione, spera di incontrarla con “läppar och händer” [labbra e mani]. “Nu vill jag hem till dig” [ora voglio tornare a casa da te] è una frase semplice e diretta: per lui, casa non è un luogo, ma quella persona.