Cununa si traduce letteralmente con "corona" o "ghirlanda", ma in questo contesto ha un significato molto specifico e tradizionale: si riferisce alla "corona nuziale" o al "rito dell'incoronazione" durante un matrimonio ortodosso.
Nella canzone, il verso "Soarele și Luna ne-or ține cununa" (Il Sole e la Luna ci terranno la corona nuziale) è una metafora poetica che evoca un matrimonio benedetto dalla natura stessa, rendendo la parola molto evocativa e legata alla cultura rumena.
Hai presente quando l'innamoramento sembra quasi un rito magico? In questo brano folk moldavo, Pasha Parfeni racconta proprio il corteggiamento della sua futura sposa, chiamando a testimoni la natura e gli elementi. All'inizio si rivolge alla foresta fitta e al fiume con le frasi Codrule cu frunză deasă ("Foresta dalle foglie fitte") e Nistrule cu apă lină ("Nistro dall'acqua calma"), quasi a voler dare la colpa a loro per essersi perso d'amore (M-am pierdut și ea-i de vină). Spiega di averla conquistata cantando doine tradizionali fino a ricevere un bacio, viziandola e ballando con lei.
Il cuore della canzone è una promessa di matrimonio cosmica: I-am promis miresei mele / Nuntă sub un cer cu stele ("Ho promesso alla mia sposa un matrimonio sotto un cielo di stelle"). Non manca un tocco prezioso, visto che alla settima sera le regala un anello con una pietra rara (Un inel cu piatră rară). Il ritornello Soarele și Luna / Ne-or ține cununa si rifà alla tradizione nuziale dell'incoronazione: qui sono il Sole e la Luna in persona a reggere la corona sul capo dei due sposi.