Arrego è un termine colloquiale brasiliano che significa "tregua" o "resa", spesso usato in contesti informali o gergali.
Nella canzone, l'artista dice "Tô pedindo arrego", che si traduce con "Sto chiedendo tregua" o "Mi sto arrendendo". È un modo colorito per esprimere che è esausto e sopraffatto dalla situazione di solitudine dopo la rottura, e sta cedendo alla tristezza, ascoltando musica malinconica.
In questa canzone Dan Lellis prova a fare il single per un fine settimana, ma scopre di aver perso l’allenamento. Esce con gli amici, conosce ragazze e beve qualcosa, però ammette: «Desaprendi o ABC da vida de solteiro» [Ho disimparato l’ABC della vita da single]. L’espressione «segue o baile» [si va avanti, la festa continua] suona quasi spavalda, ma dura poco: lui è ancora abituato ad avere lei accanto e ora «tudo é muito pra alguns / mas pra mim é muito pouco» [per alcuni tutto è tanto, ma per me è troppo poco]. La scena del CD di Pablo, cantante brasiliano noto per le canzoni d’amore, è divertente e un po’ disperata: invece di godersi la libertà, ascolta musica per riuscire a superare la separazione.
La fantasia di partire per Guarujá, località sul mare, per dimenticarla guardando l’oceano non funziona: «Não vai rolar» [non succederà]. Tra «becos e vielas» [vicoli e stradine], lui cerca di andare avanti, conservando però i ricordi belli e confessando di non essere bravo con gli addii. Il ritornello insiste su un passato molto vicino: erano «tão colado» [così appiccicati, sempre insieme], lei lo chiamava «seu maluquim» [il suo pazzerello], e lui vorrebbe ancora sentirla dire: «Oi preto, tô com saudades, vamo marcar de sair sexta?» [Ciao tesoro, mi manchi, ci vediamo venerdì?]. È proprio qui che il titolo prende senso: per superare la loro storia, la sua anima canta Marília Mendonça, ma la memoria continua a farlo tornare da lei.