Handdoek in de ring si traduce letteralmente con "asciugamano nell'anello", ma è un'espressione idiomatica che significa "gettare la spugna" o "arrendersi".
Nel contesto della canzone, il cantante la usa per esprimere la sua stanchezza e il desiderio di andare a dormire, nonostante la festa continui. È un modo colorito e memorabile per dire che ha avuto abbastanza e vuole ritirarsi.
In “Ik Wil Slapen” (“Voglio dormire”), Jan Smit, Alain Clark e Glen Faria raccontano una serata in discoteca vista dal punto di vista di chi ha già perso ogni entusiasmo. Nel locale c’è una festa, tutti ballano e la notte dovrebbe essere appena cominciata, ma il protagonista è ancora al primo bicchiere mentre l’altra persona è già al quarto. La frase “Handdoek in de ring” [getto la spugna] è un modo di dire olandese preso dal pugilato: qui significa arrendersi e lasciare la festa. Il contrasto è divertente: mentre l’altra persona tira fuori il trucco dalla borsa, lui pensa soltanto alla giacca e a tornare a casa.
Dormire, però, non significa semplicemente stare da soli. Il protagonista vuole arrivare a letto con l’altra persona, con le sue braccia intorno, lontano da chi continua a ballare. Dice “Hopelijk tot gauw” [spero di vederti presto] e immagina di svegliarsi il giorno dopo “in un sogno”, con la sveglia spenta e finalmente nessun obbligo. È una canzone diretta e un po’ sfacciata: per lui la serata non ha senso se non può finire così, “Dan wel met jou” [ma allora con te].