Afterlife significa 'aldilà' o 'vita dopo la morte'. È una parola suggestiva che evoca immagini di un'esistenza oltre quella terrena.
Nel contesto della canzone, Robbie Williams canta: "You should see me in the afterlife, Picking up this son who goes". Questa frase crea un'immagine potente e un po' misteriosa, suggerendo una continuazione della vita o un ricongiungimento in un'altra dimensione. È una parola che spicca e invita alla riflessione.
In "Tripping", Robbie Williams ci porta in un viaggio teso e quasi cinematografico. La canzone si apre con una famosa citazione sulla vittoria dopo la lotta: "Prima ti ignorano, poi ridono di te e ti odiano, poi ti combattono, e alla fine vinci". Questo imposta un tono di sfida che percorre tutto il brano, un rifiuto di "soffrire in silenzio" quando si è già con il cuore a pezzi.
Il testo mescola questa lotta personale con immagini che suggeriscono un mondo criminale. Williams canta di "facce molto pesanti" e avverte qualcuno di essere "fuori dalla sua portata". C'è un senso di pericolo imminente e la necessità di fuggire, di "lasciare i cattivi dove sono". Il brano diventa un inno per chi ha sopportato troppo ed è pronto a reagire, anche se questo significa affrontare la violenza.