Konijneneten significa letteralmente "cibo per conigli". È una parola composta divertente e insolita che cattura immediatamente l'attenzione.
Nel contesto della canzone, Bart Peeters la usa per descrivere in modo ironico il cibo dietetico, come insalata e carote, che è costretto a mangiare. È un modo giocoso per esprimere la sua avversione per le diete e la sua preferenza per cibi più gustosi, rendendo la parola memorabile e ricca di umorismo.
In “Konijneneten”, Bart Peeters affronta una dieta con un entusiasmo praticamente nullo. Il narratore dice di essere ingrassato e di dover fare qualcosa al riguardo, ma rifiuta l’idea di rinunciare a cioccolato, patatine con maionese e tutto ciò che rende il cibo più divertente. Il titolo significa letteralmente “cibo per conigli”: un modo scherzoso per indicare l’insalata, le carote e i ravanelli. Il ritornello, “'k moet het niet weten” [non ne voglio sapere], è una protesta ripetuta con grande decisione.
La canzone prende in giro la “dittatura” delle diete: secondo il protagonista, vivere di verdure e fame è “dikke, vette onzin” [una grossa, enorme assurdità], perché la vita è troppo breve per eliminare del tutto cioccolato e maionese. La battuta più esagerata arriva quando dice: “Ik ben een mens en geen wandelende tak” [sono un essere umano e non un insetto stecco]. In pratica, non vuole trasformarsi in una creatura che mangia soltanto foglie. È una canzone comica e testarda, tutta costruita sul conflitto tra la voglia di dimagrire e l’amore per i piaceri della tavola.