Bemba colorá è un'espressione colloquiale e molto vivace che si riferisce a labbra grandi, carnose e spesso di un colore acceso. Non è una parola comune, ma è iconica in questo brano.
Nel contesto della canzone di Celia Cruz, "Bemba Colorá" è un soprannome o un modo per descrivere una persona con queste caratteristiche labiali. È usata in modo giocoso e ritmico, diventando il fulcro dell'identità del brano e un elemento distintivo della cultura afro-cubana.
Se hai voglia di ballare e allo stesso tempo sentire qualcuno che mette in riga un interlocutore senza mezzi termini, questa traccia cubana fa al caso tuo. La grandissima Celia Cruz ripete un ritornello tagliente e ritmato: "Pa' mí, tú no eres nada / Tú tienes la bemba colora'" (Per me non sei niente / Tu hai le labbra grandi e rosse). Il termine bemba nello spagnolo dei Caraibi indica proprio le labbra spesse e carnose, spesso con una sfumatura presa in giro amichevole o provocatoria. Celia invita l'altra persona a farsi da parte, quasi ridendosela mentre le dice che le labbra le sono cresciute troppo ("mira, mira, te creció la bemba" [guarda, guarda, ti sono cresciute le labbra]) o che dovrebbe darsi una regolata con "recoge la bemba" (ritira le labbra).
Invece di perdere tempo con chiacchiere inutili, il brano chiama in causa tutta la tradizione musicale dell'isola. Celia lancia l'invito a suonare e cantare i ritmi tipici: "Canta tu rumba / Canta tu son / Tu guarachita / Y tu danzón" (Canta la tua rumba / Canta il tuo son / La tua guarachita / E il tuo danzón). È una presa in giro divertente e diretta, dove il rifiuto categorico di qualcuno si trasforma nell'occasione perfetta per scatenarsi su una salsa travolgente.