Pląs indica un ballo vivace e un po’ giocoso, una parola più espressiva e insolita del semplice taniec (ballo). Nel testo compare nell’immagine di un «szybki pląs po obiedzie», cioè un ballo sfrenato dopo pranzo, rendendo la scena sorprendente e memorabile.
“W Dobrą Stronę”, cioè “Nella direzione giusta”, racconta una storia d’amore e caos con un umorismo quasi assurdo. Il narratore sente che il cuore “rwie się do Ciebie” [si slancia verso di te], ma non sa come difendere questo sentimento quando gli avversari sono più numerosi: “Jak mam bronić, kiedy ich jest więcej?” [Come posso difenderlo, quando loro sono di più?]. Da lì, una serata romantica prende una piega folle: musica con “mocny bas” [bassi potenti], un ballo veloce, amici che arrivano, uno scontro e perfino un poliziotto, indicato con l’espressione colloquiale “jeden z niebieskich” [uno dei blu, cioè uno degli agenti di polizia]. Il ricordo è divertente e pericoloso allo stesso tempo, soprattutto quando il protagonista ammette che vorrebbe uscire “zza metalowych krat” [da dietro le sbarre].
La canzone mescola questa scena da rissa con immagini da partita o da guerra: “Tę wojnę wygra tylko jeden” [Questa guerra la vincerà uno solo], mentre il narratore dice di avere la testa confusa e poche forze. Quando finalmente è libero, ritrova lei alla fermata e prova a rassicurarla: “już wszystko jest okej” [ormai va tutto bene]. Però gli mancano persino “krzyczący ludzie” [le persone che urlano], e propone di dipingersi il viso di bianco e rosso, i colori della bandiera polacca. Il ritornello “Patrzymy tylko w dobrą stronę” [Guardiamo soltanto nella direzione giusta] suona così come una scelta ostinata: dopo il disordine, la coppia guarda avanti, anche se nella sua “mała głowa” [piccola testa] regna ancora una gran confusione.