Ofileam deriva dal verbo a ofili, che significa 'appassire' o 'avvizzire'. È un verbo evocativo che si usa spesso per descrivere piante che perdono la loro freschezza e vitalità.
Nel contesto della canzone, la cantante lo usa metaforicamente per esprimere come si sentiva emotivamente e spiritualmente, come se stesse 'appassendo' a causa della relazione. È una parola che trasmette un senso di perdita e deterioramento interiore, rendendola molto più potente di un semplice 'stavo male'.
Hai presente quel momento in cui una storia finisce e ti chiedi come diavolo ci sei finita? In Ce S-a Întâmplat Cu Noi, la cantautrice moldava Irina Rimes mette le cose in chiaro fin dalla prima strofa: Nu mă căuta, nu mă căuta / Am fugit de mult, nu mai sunt a ta («Non cercarmi, non cercarmi / Sono scappata da tempo, non sono più tua»). Il bello del testo è che non cerca scuse eleganti. Dice proprio le cose come stanno, usando un'espressione rumena fortissima e brutale: ai dat cu mine de pământ («mi hai scaraventato a terra», letteralmente «hai sbattuto con me per terra»), ripetuto per ben due volte. Non c'è metafora gentile qui; è il ricordo di un colpo secco, di una delusione che fa male due volte finché lei non decide che basta così.
Il ritornello ruota attorno a una domanda secca che dà il titolo al brano: Ce s-a întâmplat cu noi? («Che cosa è successo a noi?»). La natura e il tempo prendono il posto delle sue lacrime, ormai prosciugate: Timpul doare și nu mai am / Lacrimi să te-aștept la geam («Il tempo fa male e non ho più / lacrime per aspettarti alla finestra»). C'è un'amarezza totale quando ripensa all'inizio felice e liquida tutto con una frase spietata: A fost atât de demult, atât de neadevărat («È stato così tanto tempo fa, così irreale»). Ormai la distanza è incolmabile: lei si sentiva appassire (mă ofileam) mentre l'altro nemmeno se ne accorgeva. Una canzone pop diretta, che non lascia spazio a nessun ritorno.