Largarte deriva dal verbo largar, che significa 'lasciare andare' o 'mollare'. In questo contesto, largarte è una forma colloquiale e diretta per dire 'andartene' o 'filartela'.
Nella canzone, il cantante usa questa parola con un tono di sfida e rassegnazione, dicendo "Y si quieres largarte, no se te hace tarde" (E se vuoi andartene, non è troppo tardi). Sottolinea la sua accettazione della fine della relazione e il suo desiderio che l'altra persona se ne vada definitivamente.
In "Vete", Saul Villarreal affronta quella classica fase post-rottura in cui il cuore e l'orgoglio fanno a pugni. All'inizio ammette senza filtri che le serate fuori e i drink non funzionano più per dimenticare l'ex ("Ya las noches de fiesta y las bebidas no son igual" [Le serate di festa e le bevande non sono più le stesse]), confessando di non trovare una medicina per la ferita lasciata dalla storia. Eppure, invece di implorare un ritorno, il tono cambia in fretta e diventa tagliente: chiude la porta in faccia a chi ha giocato con i suoi sentimenti.
Il testo è pieno di espressioni messicane dirette e colloquiali perfette da imparare. Quando dice "aún así la regaste" usa il modo di dire regarla, che significa fare un grosso pasticcio o rovinare tutto. Poi passa all'attacco con "Y si quieres largarte, no se te hace tarde... Pues mejor vete" [E se vuoi andartene, non si fa tardi... Beh, vattene pure], dove il verbo largarse è un modo molto brusco per dire sparire o levarsi di torno. Chiude con orgoglio dicendo all'altra persona che ci perde solo lei: "Pierdes este bato" [Ti perdi questo ragazzo], dove la parola bato è lo slang messicano quotidiano per dire "ragazzo" o "tipo". Niente giri di parole, solo la voglia di voltare pagina.