Marchito significa 'appassito' o 'avvizzito'. È un verbo che descrive il processo di una pianta che perde la sua freschezza e vitalità, spesso a causa della mancanza d'acqua o della fine del suo ciclo vitale.
Nel contesto della canzone, Selena usa questa parola in una metafora toccante: "Como la flor, con tanto amor me diste tú, se marchitó". Qui, il suo amore, paragonato a un fiore, è appassito e morto dopo la fine della relazione, esprimendo il dolore e la perdita in modo molto vivido e poetico.
Hai presente quando qualcuno ti spezza il cuore ma tu cerchi di mantenere la faccia alta? In questo classico tejano, Selena fa esattamente questo. Il testo mette subito in chiaro la faccenda: «Yo sé que tienes un nuevo amor» (So che hai un nuovo amore) seguito da un generoso, quasi miracoloso, «te deseo lo mejor» (ti auguro il meglio). Lei ammette apertamente la sconfitta con «yo sé perder» (so perdere), ma la maschera di maturità crolla un secondo dopo. Perché diciamocelo, far finta di niente non funziona: il ritornello esplode infatti nel grido disperato «Pero, a-a-ay, cómo me duele» (Ma ahia, quanto mi fa male!).
Il cuore del pezzo ruota tutto intorno a una metafora chiarissima: «Como la flor / Con tanto amor / Me diste tú, se marchitó» (Come il fiore che mi hai dato con tanto amore, è appassito). Il verbo marchitarse indica proprio l'atto della pianta che si secca e perde vita, un'immagine semplice ma che rende l'idea di un amore ormai andato a male. Lei dice che con questo addio lui si porta via tutto («te llevas mi corazón», ti porti via il mio cuore) e dubita persino di poter amare di nuovo. È un brano diretto, che unisce il ritmo ballabile a un dolore che non cerca scuse per nascondersi.