Födelsedagshotell è una parola composta da födelsedag («compleanno») e hotell («hotel»), quindi significa letteralmente «hotel di compleanno». È un’espressione insolita e molto evocativa, che nella canzone richiama un luogo legato a un ricordo del passato e rende la nostalgia ancora più concreta e memorabile.
In “Satan I Gatan”, Veronica Maggio racconta l’incontro con una persona che ha fatto qualcosa di imperdonabile. I due si incrociano per strada, ma lui tiene lo sguardo abbassato, come se volesse evitare di riconoscerla: “Du går med blicken vänd” [Cammini con lo sguardo rivolto altrove]. Lei ricorda soprattutto i momenti belli, quelli che appartenevano a “du och jag” [tu e io], però sa che non torneranno. Il ritornello è diretto e quasi minaccioso: “Du kan gråta mitt på gatan” [Puoi piangere in mezzo alla strada], ma “jag glömmer aldrig bort vad du gjort” [non dimenticherò mai quello che hai fatto].
La scena si svolge tra una serata a Skanstull, un quartiere di Stoccolma, un hotel dove si festeggia un compleanno e le strade del quartiere di lui. Lei lo vede con le stesse scarpe basse, gli offre una sigaretta e nota che lui finge che vada tutto bene. “Hur fan kan du spela glad?” [Come diavolo fai a fingerti felice?] è una domanda arrabbiata e molto concreta. Alla fine cammina vicino a casa sua finché fa troppo freddo, immagina una conversazione e poi torna a casa senza parlargli. Il titolo richiama “Du får passa dig som satan” [Devi stare attento come il diavolo], un modo brusco per dire: fai attenzione, perché io non ho dimenticato.