Aplaudir significa "applaudire". È un verbo che evoca l'immagine di un pubblico che mostra apprezzamento, ma in questo contesto, assume un significato più profondo e metaforico.
Nella canzone, il testo dice "Ninguém veio aqui pra te aplaudir" (Nessuno è venuto qui per applaudirti). Questo suggerisce di non preoccuparsi del giudizio altrui o di cercare l'approvazione esterna, ma piuttosto di agire per se stessi. È un messaggio di autenticità e libertà, rendendo la parola molto più interessante di un semplice applauso.
Hai presente quando l'atmosfera si fa un po' tesa e qualcuno sente la pressione di dover dimostrare chissà cosa? In "Reggae Bom", i brasiliani Lagum mettono subito le cose in chiaro con una frase diretta: "Você não precisa fazer o que não quiser / Ninguém veio aqui pra te aplaudir" ("Non devi fare quello che non vuoi / Nessuno è venuto qui per applaudirti"). Niente pose e niente ansie sociali: è un invito a rilassarsi, a non sentirsi sotto esame prima ancora che spunti l'alba ("Talvez seja cedo demais / Sair antes do sol sair" - "Forse è troppo presto per uscire prima che sorga il sole").
C'è però anche quel mix perfetto tra nostalgia e indipendenza che rende il pezzo irresistibile. Chiedere a qualcuno di tornare portando buone vibrazioni musicali è un classico, ma qui non si perde tempo a fare la vittima: "Diz que vai voltar / Traz contigo aquele reggae bom / Mas não vou ficar parado, amor / Esperando 'cê chegar" ("Dì che tornerai / Porta con te quel buon reggae / Ma non starò fermo, amore / Aspettando che tu arrivi"). Nota la forma parlata 'cê, che è la scorciatoia popolarissima di você (cioè "tu"). Insomma: torna pure con la musica giusta, ma la vita va avanti e nessuno resta immobile ad aspettare.