Dolunay significa 'luna piena'. È una parola evocativa e romantica che non si trova in ogni canzone, rendendola più interessante.
Nel contesto della canzone, Yalın canta: "Bizden yana mevsim güneş ve ay hep dolunay" (Dalla nostra parte la stagione, il sole e la luna sono sempre luna piena). Questa frase suggerisce un'atmosfera di completezza, bellezza e unione perfetta, come se tutto fosse allineato e al suo culmine per gli amanti.
In “Aşk Diye”, Yalın racconta un amore che sembra aver conquistato ogni cosa: le stagioni portano sole e luna piena, il vento conserva il profumo dell’amata e perfino gli uccelli rendono più bella la realtà. La frase “Kalp ağrıma bi tek senin güzel yüzün iyi geliyor” [“Al dolore del mio cuore fa bene soltanto il tuo bel viso”] è dolcemente diretta: nessun rimedio complicato, basta quel volto. Anche “Nasılda aklım gidiyor” [“Come perdo la testa”] esprime un entusiasmo così forte da sembrare quasi uno smarrimento.
Il ritornello è una piccola dichiarazione segreta e impossibile da fermare: “Seni yazdım her yere aşk diye” [“Ti ho scritto dappertutto, chiamandoti amore”]. Nessuno deve saperlo o sentirlo, perché intanto “Bir kuş uçar kalbimden kalbine” [“Un uccello vola dal mio cuore al tuo”]. L’immagine è tenera e un po’ fiabesca, mentre il resto del testo continua con poesie, poeti e amici che fanno tornare il nome della persona amata sulle labbra. Verso la fine, la solitudine perde ogni potere quando è insieme a lei: “Senle bağlanır eli kolu yalnızlığın” [“Con te, la solitudine ha mani e braccia legate”]. Il titolo significa più o meno “chiamandolo amore”, e riassume bene il gesto del narratore: scrivere quella persona ovunque, dentro i propri pensieri e in ogni dettaglio della vita.