어긋나면 [eogeunnamyeon] deriva dal verbo 어긋나다 [eogeunnada], che significa "andare storto", "non combaciare" o "perdere l'armonia". Nel testo descrive il momento in cui qualcosa nella relazione si incrina: "뭔가 어긋나면" [mwonga eogeunnamyeon], cioè "quando qualcosa va storto", dando inizio al conflitto.
In “Shoot Me”, DAY6 trasforma una lite di coppia in una scena da film d’azione. Stare davanti all’altra persona non è affatto facile: “스릴러 한편이야” [è un thriller], perché basta che qualcosa vada storto per far partire il conflitto. Gli sguardi diventano freddi, l’atmosfera pesante e le parole sempre più taglienti. Il protagonista resta seduto, cerca di respirare e poi provoca: “그래, 날 쏴” [sì, sparami]. Il “proiettile” è una metafora per le parole e gli attacchi dell’altra persona, che lui accetta pur di far finire la discussione.
La parte più amara è il contrasto tra ciò che desiderava e ciò che sta vivendo: “로맨스 한편이야” [è una storia d’amore], ma la realtà sembra un dramma in cui compare persino la frase “이젠 끝이야” [è finita]. Lui spera che non sia detta sul serio, anche se ripete “I’m okay” [sto bene] mentre ammette subito dopo: “사실은 너무 아파” [in realtà fa malissimo]. Quel ritornello, “Just shoot me” [sparami e basta], suona quasi sarcastico: se ferirmi è il modo per risolvere tutto, allora fallo. Ma sotto questa sfida c’è qualcuno che è già abituato alle ferite e che, questa volta, non riesce davvero a dire di stare bene.